In questi giorni ho sperimentato sulla mia pelle ciò che qualcuno mi ribadisce da un bel po’: a Taranto non c’è più niente e nessuno.
Mai come questa volta la voglia di tornare a Bologna si è fatta sentire, nonostante qui con me ci sia anche Tere e nonostante la mia famiglia, che mai come ora mi è vicina.
Domani tornerò a Bologna. Senza casa, senza lavoro e con le riserve economiche ormai prossime all’esaurimento. Le parole di incoraggiamento che mi sono state rivolte in questi giorni mi aiutano ad andare avanti ma le piccole crisi d’ansia, che ieri han rifatto capolino dopo tantissimo tempo, sono il segnale che la mia instabilità sta diventando troppo pesante, nonostante tutto il positive thinking di questo mondo.
E intanto aspetto una risposta che burocrazia e fantomatiche tabelle empiriche rischiano farmi pervenire negativa. Ma io ci spero, sempre, e vado avanti nonostante tutto.
Qui non ci ritorno, l’ho promesso a me stesso in quel giorno di giugno in cui sono entrato nella Yaris, ed è una promessa che ho intenzione di mantenere ad ogni costo.
è un ottimismo che profuma di nuovo.
Vero?