Il momento pare essere finalmente giunto: son (quasi) riuscito a vendere l’iPhone.
Delle motivazioni che mi hanno spinto a questa decisione ne ho già scritto in passato, per cui cercherò di sintetizzarle in una frase: l’iPhone è un buon telefono, funziona bene ma è troppo poco aperto. Ramen.
Quel che mi interessa ora è scegliere uno smartphone robusto, sia dal punto di vista hw che sw, che mi permetta di lavorare e svagarmi senza sbattermi eccessivamente, consentendomi allo stesso tempo una buona libertà d’azione.
Tralasciando la maggioranza dei sistemi operativi per smartphone disponibili, gli unici due candidati degni di nota sono Maemo di Nokia e Android di OHA (gruppo “capeggiato” da Google, con una serie di partner di tutto rispetto).
Entrambi i sistemi operativi sono basati su kernel Linux ma, mentre Maemo è una distribuzione vera e propria basata su Debian, Android, oltre al kernel, contiene una vmachine java chiamata Davlik, il db SQLite e la libreria SGL per il rendering OpenGL con tutto il resto *costruito* on top. Con queste premesse Maemo mi da una sensazione di maggiore organizzazione. ((tutta da dimostrare nell’utilizzo quotidiano, sia chiaro))
Le due GUI mi piacciono entrambe, in maniera diversa. Più razionale e pulita quella di Android, più eye candy quella di Maemo.
Come browser Android ha scelto Webkit, Maemo invece Gecko. Vorrei provare il browser di Maemo, mentre sono certo della bontà di quello su Android, diciamo così.
Per il media player Maemo vince a mani basse, IMHO.
Android ha dalla sua l’integrazione con i servizi di Big G, e vorrei ben vedere.
Il parco applicazioni di Android (il Market) è molto ampio e cominciano a nascere community su community. Per Maemo esiste un repository centralizzato gestito dagli stessi sviluppatori.
Quanto agli SDK disponibili per i due sistemi, vi rimando alla lettura di questo interessante post.
Poi c’è l’hardware, il vero territorio minato.
Il Nokia N900 mi sembra uno smartphone “cazzuto”. Solido, robusto, con una gran bella tastiera qwerty su cui scrivere e plastiche solide. Le specifiche tecniche sono di tutto rispetto e i 32gb integrati + i {1,2,4,8,16}^n di storage ((grazie alle microSD)) disponibile sono un discreto patrimonio su cui investire.
Quanto ad Android, i modelli disponibili sono tanti: dal nuovo arrivo Nexus One, ancora non disponibile in Italia, all’ormai vecchiotto HTC Dream. Beh, paradossalmente l’unico che mi interessa realmente, oltre al super corazzato Nexus One ((ahimé senza qwerty fisica e forse dipendente da, brr, Vodafone )), è l’HTC Dream, su cui però il peso dell’età si fa sentire fin troppo.
Insomma, stando al note to self spacciato come post, dovrei scegliere l’N900 senza pensarci oltre. La verità però è che sono fin troppo titubante.
Vedo Android come un organismo in evoluzione continua, la cui comunità si arricchisce giornalmente di uomini, soprattutto, e di software interessanti. Senza contare il numero sempre maggiore di aziende impegnate nel produrre terminali basati su di esso.
Dall’altro lato vedo invece uno storico produttore di cellulari che, persa la sua leadership, ha sfornato un prodotto di eccellente qualità sotto tutti i punti di vista, che sembra relegato alla comunità geek, praticamente introvabile nei negozi, dove invece spopolano giocattoli ultracostosi con quella chiavica di SymbianOS a bordo.
Se anche decidessi di spendere 599€ per l’N900, dovrei tenermi uno smartphone indubbiamente molto geek che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere accantonato da Nokia da un momento all’altro o guadagnerei invece un fedele strumento di lavoro e svago? Se qualcuno mi aiutasse a dissipare questi dubbi, gliene sarei infinitamente grato. Nel frattempo continuo a leggere recensioni in rete seguendo con particolare interesse l’hashtag #n900 su twitter.
Spunti interessanti di lettura:
…ed ora che Symbian diventa Open Source, la decisione si complica?
http://www.pcworld.idg.com.au/article/335048
Spero che migliori la situazione, perché il Symbian attuale non mi soddisfa per niente. (Ho avuto per 8 mesi un Nokia N95 8gb)
Certo, la migrazione al framework QT potrebbe mettermi in crisi… Ma credo che sia un progetto a medio-lungo termine.
anch’io mi sto documentando a tal riguardo proprio in questi giorni robi.
dopo due settimane di ricerca e “studio” delle sdk di android 2.1 e maemo 5, di video recensioni dell’900 e di droid o del nexus one, alla fine sono giunto al mio giudizio: n900 e maemo.
il motivo è molto semplice: maemo è open source, android NO!
personalmente sono uno di quelli che ha bisogno di sapere che cosa ci sta sotto a quello che usa, io o la comunità che lo usa. che possa lavorarci o modificare qualcosa se ce ne di bisogno. con maemo si può, con andorid no.
maemo inoltre, come hai giustamente detto te, è basato su debian (una distro molto potente e completa a mio avviso) e chiunque può ampliarlo o farne un porting per altre piattaforme grazie a scratchbox, la piattaforma per il porting hardware che ha scelto nokia.
il fatto che gli sviluppatori del kernel linux hanno tolto dal branch del kernel i driver android.
il fatto che ho visto debuggare un’applicazione android dove non si potevano vedere le classi della sdk perché non vengono rese pubbliche (quando google spaccia android per open source).
tutte queste cose (ed altre che ora non mi vengono in mente) messe assieme, mi fanno pensare alla limitata potenzialità di android, perché dipendente direttamente dagli sviluppatori e dagli AZIONISTI di google. mentre maemo è capeggiato da nokia, ma può essere (e lo sta diventando sempre di più) supportato dall’intera comunità, e questa secondo me è tutto un’altro pianeta…
grazie per i tuoi pensieri e la tua condivisione.
bruno.
Grazie a te bruno per la risposta!
Mi interessa farti una domanda in particolare, ti cito:
potresti darmi qualche info in più su questo punto?
Per il resto, concordo sulla tua analisi ma, come già dico nel post, ho paura che Maemo resti un OS da geek piuttosto che una piattaforma in espansione..
Aggiungo che ho avuto modo di provare un N900 da Mediaworld e non mi ha fatto una grandissima impressione: l’OS sembrava estremamente poco reattivo. Da quel che leggo in giro, l’opposto cioè, probabilmente è soltanto un problema di _quel_ terminale. Però sarei estramemente curioso di provarne uno per un giorno intero, ecco.