geek

restore raid software + lvm in linux

Questo è un note to self, visto che mi tocca googlare tutte le volte che ho bisogno di ripristinare dischi con raid software e lvm sotto linux.

Caricamento dei moduli

modprobe md raid1

Se non presenti, creazione dei device files in /dev

mknod /dev/md0 b 9 0
mknod /dev/md1 b 9 1

Assemblaggio degli array

mdadm --assemble --verbose /dev/md0 /dev/sdb1 /dev/sdc1
mdadm --assemble --verbose /dev/md1 /dev/sdb2 /dev/sdc2

Far ripartire gli array

mdadm -R /dev/md0
mdadm -R /dev/md1

A questo punto visualizzare con

vgdisplay

il nome del/dei volume group(s) ed attivarlo/i

vgchange -a y $lvmname

Montare le partizioni

mount /dev/$lvmname/$logic_partition /mnt/$quellochevoletevoi

recuperare il recuperabile o bestemmiare quanto basta.

opensuse 11.2 gnome shutdown problem

In OpenSUSE 11.2, c’è un simpatico bug che rimanda al login manager (gdm) una volta effettuato lo shutdown da Gnome (Computer -> Shutdown -> Shut down).

La soluzione, come indicato nei commenti alla segnalazione del bug in bugzilla, sta nello scaricare una versione patchata di kbd:

rpm -Uvh http://download.opensuse.org/repositories/home://vuntz://11.2-testing/openSUSE_11.2/x86_64/kbd-1.14.1-22.1.x86_64.rpm

Attenzione! Il link vale per la versione a 64bit di Opensuse 11.2. Per la versione a 32bit sostituite x86_64 con i586.

Dopodiché, editate il file /etc/rc.d/rc, aggiungendo il parametro –userwait alla riga che contiene il comando chvt, in questo modo:

command -p chvt --userwait 1 > /dev/null 2>&1

Ora dovrebbe funzionare tutto, in attesa che la patch arrivi nel repository ufficiale.

UPDATE 2010-02-23 : Pare abbiano risolto con questo commit. Aggiornate la distro. ;)

Android vs Maemo

Il momento pare essere finalmente giunto: son (quasi) riuscito a vendere l’iPhone.

Delle motivazioni che mi hanno spinto a questa decisione ne ho già scritto in passato, per cui cercherò di sintetizzarle in una frase: l’iPhone è un buon telefono, funziona bene ma è troppo poco aperto. Ramen.

Quel che mi interessa ora è scegliere uno smartphone robusto, sia dal punto di vista hw che sw, che mi permetta di lavorare e svagarmi senza sbattermi eccessivamente, consentendomi allo stesso tempo una buona libertà d’azione.

Tralasciando la maggioranza dei sistemi operativi per smartphone disponibili, gli unici due candidati degni di nota sono Maemo di Nokia e Android di OHA (gruppo “capeggiato” da Google, con una serie di partner di tutto rispetto).

Entrambi i sistemi operativi sono basati su kernel Linux ma, mentre Maemo è una distribuzione vera e propria basata su Debian, Android, oltre al kernel, contiene una vmachine java chiamata Davlik, il db SQLite e la libreria SGL per il rendering OpenGL con tutto il resto *costruito* on top. Con queste premesse Maemo mi da una sensazione di maggiore organizzazione.1

Le due GUI mi piacciono entrambe, in maniera diversa. Più razionale e pulita quella di Android, più eye candy quella di Maemo.

Come browser Android ha scelto Webkit, Maemo invece Gecko. Vorrei provare il browser di Maemo, mentre sono certo della bontà di quello su Android, diciamo così.

Per il media player Maemo vince a mani basse, IMHO.

Android ha dalla sua l’integrazione con i servizi di Big G, e vorrei ben vedere.

Il parco applicazioni di Android (il Market) è molto ampio e cominciano a nascere community su community. Per Maemo esiste un repository centralizzato gestito dagli stessi sviluppatori.

Quanto agli SDK disponibili per i due sistemi, vi rimando alla lettura di questo interessante post.

Poi c’è l’hardware, il vero territorio minato.

Il Nokia N900 mi sembra uno smartphone “cazzuto”. Solido, robusto, con una gran bella tastiera qwerty su cui scrivere e plastiche solide. Le specifiche tecniche sono di tutto rispetto e i 32gb integrati + i {1,2,4,8,16}^n  di storage2 disponibile sono un discreto patrimonio su cui investire.

Quanto ad Android, i modelli disponibili sono tanti: dal nuovo arrivo Nexus One, ancora non disponibile in Italia, all’ormai vecchiotto HTC Dream. Beh, paradossalmente l’unico che mi interessa realmente, oltre al super corazzato Nexus One3, è l’HTC Dream, su cui però il peso dell’età si fa sentire fin troppo.

Insomma, stando al note to self spacciato come post, dovrei scegliere l’N900 senza pensarci oltre. La verità però è che sono fin troppo titubante.

Vedo Android come un organismo in evoluzione continua, la cui comunità si arricchisce giornalmente di uomini, soprattutto, e di software interessanti. Senza contare il numero sempre maggiore di aziende impegnate nel produrre terminali basati su di esso.

Dall’altro lato vedo invece uno storico produttore di cellulari che, persa la sua leadership, ha sfornato un prodotto di eccellente qualità sotto tutti i punti di vista, che sembra relegato alla comunità geek, praticamente introvabile nei negozi, dove invece spopolano giocattoli ultracostosi con quella chiavica di SymbianOS a bordo.

Se anche decidessi di spendere 599€ per l’N900, dovrei tenermi uno smartphone indubbiamente molto geek che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere accantonato da Nokia da un momento all’altro o guadagnerei invece un fedele strumento di lavoro e svago? Se qualcuno mi aiutasse a dissipare questi dubbi, gliene sarei infinitamente grato. Nel frattempo continuo a leggere recensioni in rete seguendo con particolare interesse l’hashtag #n900 su twitter.

Spunti interessanti di lettura:

  1. tutta da dimostrare nell’utilizzo quotidiano, sia chiaro []
  2. grazie alle microSD []
  3. ahimé senza qwerty fisica e forse dipendente da, brr, Vodafone []

backswitch

Posso dire la verità? Non voglio più il Macbook.

Non ho nulla di cui lamentarmi, né dal punto di vista hardware, né per quanto riguarda OSX.

Semplicemente ho bisogno di utilizzare Linux, com’è sempre stato da quasi 10 anni anni a questa parte e farlo con un Mac è inutile e difficile per almeno due motivi:

  1. Inutile perché Linux come unico OS è uno spreco abnorme di soldi. Soldi giustificati per il fatto che quell’hardware è stato progettato per funzionare alla perfezione con quel sistema operativo1
  2. Difficile perché rEFIt, grub2 e tutte le soluzioni che, ad ora, permettono il dual boot su sistemi EFI fanno cagare. E non poco.

Per cui penso proprio che venderò il mio Macbook, per comprare un pc che per ora non ha né marca né modello, solo qualche requisito ben definito:

  • cpu x86_64 Intel o AMD
  • scheda video Intel integrata
  • almeno 2gb di ram, possibilmente 4
  • un monitor con diagonale compresa tra i 13 e i 15 pollici, con una risoluzione decente
  • una batteria che duri almeno 3 ore

Ogni consiglio è ben accetto nei commenti.

Ovviamente poi dovrò sostituire l’iPhone (senza Mac o Win non è sincronizzabile) ma a questo penserò dopo…

  1. e per il suo look “so stylish” []

Virtualbox 3.1.0/2 guest addictions won’t compile in OpenSUSE 11.2 guest

Secondo post consecutivo su Virtualbox, ormai ci sono affezionato.

BTW, l’installazione delle guest addictions su una macchina guest OpenSUSE 11.2 fallisce, o meglio, fallisce la compilazione dei moduli del kernel (vboxdrv, vboxnet, ecc..)

Con l’installazione del pacchetto kernel-source (e relativo make oldconfig && make prepare), la compilazione sembra completarsi correttamente, salvo poi fallire il successivo modprobe (errore di formato non valido o qualcosa nel genere). La soluzione è nel metapacchetto kernel-syms.

# zypper in kernel-syms
# /etc/init.d/vboxadd setup
# reboot

Sapevatelo.

Virtualbox 3.1.0 guest keyboard problem

Se state impazzendo perché dopo l’update alla release 3.1.0 di VirtualBox, la tastiera del vostro guest Linux based non funziona più entrando in Xorg, sappiate che è dovuto ad una riga mancante nel file /etc/X11/xorg.conf che l’installer delle Guest Addiction dimentica di aggiungere.

Nella sezione ServerLayout aggiungete:

InputDevice "Keyboard[0]" "CoreKeyboard"

e magicamente al successivo riavvio di xorg la tastiera tornerà a funzionare. Happy (para)virtualization!

geocities

Oggi, 26 ottobre 2009, geocities chiuse i battenti.

Al 95% di voi non importerà un cazzo, ma io con geocities ci son cresciuto. Il sito relativo alla mailing list da cui ho preso il mio nickname era lì, all’indirizzo www.geocities.com/sonsofthestage.

Un pezzo di web uno punto zero che si spegne.

Geniale a dir poco l’omaggio del webcomic xkcd1.

  1. da cui ho appreso la news, tra l’altro []

Sysadmin day

Almeno un giorno su trecentosessantacinque(sei, ogni quattro anni), potete sostenerci? Grazie.

Un abbraccio amichevole a tutti i colleghi ma soprattutto a chi, come me, continua a cercare lavoro. Hold on.

gnome

Leggo, osservo, rifletto su un paio (uno e due) di mockup e capisco quanto mi possa mancare Gnome. Non che non mi trovi bene con Finder su OS X eh, ma Nautilus è Nautilus.

E’ ora di provare il dual boot su macbook.

Noterella a margine: Coldplay e Radiohead, voglio dire.

rhythmbox + last.fm

Sapevatelo.

Finalmente posso utilizzare il client ufficiale di last.fm con rhythmbox. Questo vuol dire: fav, tagging, playlist, radio, annessi e connessi.

Kudos infiniti all’autore.