buco nero supermassiccio

I Muse erano una band della madonna, ora son diventati un imborghesito gruppo alternapop che dal vivo suona stramaledettamente bene. Cave suonata al pianoforte mi ha quasi fatto commuovere, Undisclosed desires mi ha disgustato. Una recensione del concerto la trovate qui.

Tutto questo mentre ho ricominciato a lavorare come sysadmin, a studiacchiare, leggere, scrivere e fare di conto.

I post nella cartella bozze però, quelli non si smarcano dalla todo list: sono abitudinario.

so long and thanks for all the fish

Fine, oggi ho salutato il mio ormai ex capo (con polemica finale, risolta comunque bene) e ufficialmente non metterò più piede lì dentro se non per consulenze esterne. Le mie orecchie, il mio fegato e non so cos’altro ne trarranno senz’altro benefici immediati.
Lunedì si comincia con il nuovo lavoro a due passi da casa. Sono carico e curiosissimo ma con un briciolo di timore, non sarei io sennò.

In piena sbornia da pseudo-tfr, ho sostituito l’ormai vecchio SyncMaster 913v con il SyncMaster 2232BW: orgasmo visivo a soli 209,00 €. Il prossimo acquisto sarà un gruppo di continuità degno di questo nome, magari con interfaccia USB e compatibile con Linux.

Per il Macbook se ne parlerà a natale e forse salterà anche Londra, ma questa è un’altra storia.

signin’ in the rain

Oggi ho firmato il contratto, da lunedì sarò un sistemista a tempo pieno, yeay. ^^

Venerdì dovrò andare al centro per l’impiego (aka collocamento) per annullare il contratto a tempo indeterminato più breve della storia: ben dodici giorni. Penso di aver stabilito un nuovo record mondiale ma sarò ben felice di essere smentito.

Nel frattempo son riuscito finalmente ad avere il via libera dal mio (ex) titolare: è up il sistema di ecommerce che ho messo su in questi mesi grazie a Zen Cart, mi aspetto problemi e bestemmie a raffica ma fa parte del divertimento anche questo (?????).

Ah, a proposito, quest’uomo mi piace sempre di più. Forza Inter.